Il Castello di Sannicandro, Bari
Un progetto integrato di comunicazione, allestimento e valorizzazione digitale
e-bag ha realizzato l’intero sistema di allestimento multimediale e comunicazione digitale del Castello Normanno‑Svevo di Sannicandro di Bari, progettando strumenti innovativi per rendere accessibile e coinvolgente la storia millenaria del complesso.
L’intervento ha previsto:
Pannelli informativi e totem multimediali
e-bag ha sviluppato un percorso espositivo basato su pannelli e totem multimediali che integrano testi, immagini, mappe e contenuti audiovisivi. Ogni supporto è pensato per guidare il visitatore nella lettura delle diverse fasi costruttive, valorizzando le stratificazioni architettoniche e gli interventi normanni e svevi.
Virtual Tour 360°
Per ampliare l’accessibilità del sito, è stato realizzato un virtual tour interattivo che permette di esplorare gli ambienti del castello anche da remoto. Il percorso digitale offre una visione completa delle corti, delle sale e delle strutture difensive, con contenuti di approfondimento.
Plastico architettonico
A supporto della comprensione della morfologia del complesso, e-bag ha progettato e prodotto un plastico fisico che restituisce in modo chiaro l’evoluzione del castello e le sue principali caratteristiche strutturali.
Piattaforma digitale ufficiale
EBG ha inoltre curato la progettazione e lo sviluppo del sito web del castello, pensato come piattaforma informativa e divulgativa, castellodisannicandrodibari.it
Il sito integra contenuti storici, informazioni di visita, materiali multimediali e accesso diretto al virtual tour.
Il Castello Normanno‑Svevo di Sannicandro nasce nell’XI secolo, in un periodo segnato dagli scontri tra Bizantini e Normanni, come fortilizio con torre quadrata, recinto e fossato. Alla fine dello stesso secolo Roberto il Guiscardo lo annette e lo trasforma nel nucleo del futuro castello normanno, con una chiara funzione difensiva.
All’inizio del XIII secolo Federico II ne promuove un’importante riorganizzazione secondo criteri militari e amministrativi, rafforzando torri e cortine e conferendo al complesso l’aspetto armonico che ancora oggi riconosciamo.
Dal XV secolo il castello assume un carattere residenziale, con un ingresso monumentale e un cortile alberato, mentre nei secoli successivi viene adattato a diverse esigenze produttive. Nel Novecento vengono eliminate le aggiunte incongrue e, dopo il restauro del 2006, il castello recupera la sua struttura storica.
Oggi rappresenta un raro esempio di architettura stratificata, capace di raccontare quasi mille anni di storia attraverso tracce altomedievali, innesti normanni e interventi svevi.




