La gestione multimediale del concorso a cura di e-bag

Università Campus Bio-Medico raddoppia i propri spazi per la didattica, la ricerca e l’assistenza medica.
I sette studi di architettura finalisti oggi a Roma per il Concorso internazionale di progettazione del Masterplan

L’Università Campus Bio-Medico di Roma lancia una delle sfide più importanti della propria storia: il raddoppio dei propri spazi destinati alla didattica, alla ricerca e all’assistenza medica. Uno sforzo che avrà un impatto positivo sulla cultura universitaria e la ricerca scientifica anche in termini di indotto e di benefici per il territorio, per il quale è stata aperta una procedura concorsuale che ha portato alla selezione di sette studi di architettura provenienti da tutto il mondo.
Questa mattina, nel Campus di Trigoria, si è tenuto un confronto nell’ambito del workshop di presentazione del Concorso internazionale di progettazione del Masterplan dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, alla presenza dei sette studi internazionali di progettazione selezionati, degli enti e delle autorità che hanno patrocinato l’evento, quali il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), il Ministero dello sviluppo economico (MISE), la Regione Lazio, Roma Capitale, l’ente regionale RomaNatura e Legambiente.
“Abbiamo selezionato trenta studi in tutto il mondo di medio-grandi dimensioni e specializzati nella progettazione di campus universitari”, ha spiegato Domenico Mastrolitto, direttore generale di Campus Bio-Medico SpA. “Oggi chiediamo ai sette finalisti, che abbiamo convocato a Roma, due progetti: il masterplan sui 90 ettari per il raddoppio del Campus e il progetto sui primi 20mila metri quadri, immediatamente edificabili, che daranno vita a un simulation center, a nuove aule per l’ateneo e a una serie di spazi dedicati alla bassa intensità di cura per i degenti del policlinico”.
All’incontro di questa mattina, che ha visto gli interventi di Paolo Arullani, presidente onorario dell’Università Campus Bio-Medico, Francesco Scoppola e Francesco Palumbo (Mibact), David Maria Mariani (MISE), Manuela Manetti (Regione Lazio), ha preso la parola anche Luca Montuori, assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, secondo il quale “va fatto un plauso per il metodo adottato dal Campus Bio-Medico, con l’idea di bandire un concorso del genere, che darà vita a un progetto concreto, che naturalmente dovrà dimostrare nel tempo la sua sostenibilità, soprattutto nel modo in cui si dovrà insediare nel complesso territorio di Trigoria. Un’ambizione importante, dal punto di vista del Comune, perché offre strumenti e spazi alla nutritissima comunità scientifica, la più grande d’Europa, che Roma ospita”.
Nella speciale ricorrenza del Venticinquesimo anniversario della fondazione dell’Ateneo quella di oggi è stata un’importante occasione per riflettere sui trend internazionali dell’innovazione ed interrogarsi, insieme ad ospiti autorevoli e qualificati provenienti da tutto il mondo, sul ruolo dell’Università futura e sul modello universitario che ci attende per fronteggiare le sfide di un mondo in continua trasformazione e per servire sempre al meglio la società. Per l’Università Campus Bio-Medico di Roma, questo appuntamento costituisce un’ulteriore importante opportunità per guardare al domani con ottimismo e fiducia, forti dei valori che hanno ispirato i fondatori e per arricchire e sostenere con sempre maggiore consapevolezza e condivisione il Piano di Sviluppo “piùCampus 2015-2045”.

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